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Vengono finanziate spese relative alla fase di avviamento dell'attività imprenditoriale: analisi di mercato, predisposizione del business plan, studi di fattibilità, attività di prototipazione, deposito di marchi e brevetti, acquisto attrezzature e altro. Per la "green economy" Progetto Manifattura fornisce assistenza nella stesura delle candidature oltre ad affiancare i vincitori nel percorso di avvio dell'iniziativa imprenditoriale.  

Progetto Manifattura partecipa ad EIRE (Expo Italia Real Estate) con una propria postazione all'interno dello stand N30, gestito da Fondazione "Patrimonio Comune" e da ANCI - Associazione nazionale dei Comuni italiani dal 4 al 6 giugno. La fiera si rivolge ad investitori nazionali ed esteri per illustrare le opportunità di valorizzazione e di sviluppo di immobili, aree e terreni per rispondere ai fabbisogni reali della società.

Che cosa significa sosteniblità? Come si raccoglie l’acqua che scende da un tetto piatto? Perché i sigari si chiamano Virginia? Queste e altre erano le domande di un vivacissimo gruppo di ragazzi dell’Istituto Archivescovile. Sono venuti in venti e hanno visitato l’edificio delle Zigherane da cima a fondo.

Chi si nasconde dietro la vetrata di un edificio abbandonato? Attraverso i Vetri, diretto dalla giovane regista Eleonora Dall'Alda, racconta una storia di pregiudizio e quotidianità, quando “l'altro”, sconosciuto e alieno, spaventa, facendo travisare gesti semplici come oscuri traffici.

di Gianluca Salvatori, Presidente Progetto Manifattura

E’ il momento delle start-up. Non se ne è mai parlato tanto come oggi. Con crescenti aspettative e non senza qualche concessione alle tendenze del momento. La necessità di nuove politiche per la crescita e la ricerca di soluzioni alla crisi occupazionale, specialmente tra i giovani, spingono verso un’attenzione spasmodica alla creazione di imprese. Meglio se innovative, ovvero imprese con più probabilità di posizionarsi con vantaggio nel nuovo contesto economico che sta emergendo a seguito della crisi. Per rimpiazzare le troppe aziende che purtroppo non ce la fanno a sopravvivere.

Però questa materia più è oggetto di strategie, piani e dibattiti, più sembra diventare evanescente. Ognuno tende ad utilizzare il termine start up per affermare la propria visione di politica industriale e di innovazione. Con lo stesso termine si indicano approcci e obiettivi tra di loro anche molto diversi: si spazia da chi ribattezza start up il vecchio spin off universitario a prevalenza tecnologica e costituito da ricercatori, oggi non più di moda forse a motivo delle poche esperienze di successo di cui l’Italia può vantarsi, fino a chi si riferisce alle start up per indicare genericamente ogni tipo di attività economica nella sua fase di avvio, senza andare troppo per il sottile quanto a contenuto high tech o legami con la ricerca accademica. Passando per un’ampia serie di distinzioni e posizioni che riguardano tanto la necessità quanto la tempistica degli interventi di finanziatori, con le cinquanta e più sfumature di grigio che vanno dalseed money all’angel funding, dal venture capital al private equity. Linguaggio esoterico per dire che senza finanziamenti un’impresa non decolla: salvo intendersi su come e quando queste risorse sono indispensabili.

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Progetto Manifattura ospita in queste settimane “Dolomiti PRO”, un progetto di ricerca condotto dall’Università di Trento – Dipartimento di Ingegneria Civile Ambientale – in collaborazione con tre ditte trentine: Ille Prefabbricati spa, Duplo Costruzioni edili srl e Benedetti srl.

Il progetto consiste nella realizzazione di un edificio prototipo prefabbricato e rimovibile ad alta efficienza energetica a struttura lignea, in grado di integrare la parte impiantistica ed edile.

Fondazione Symbola e Unioncamere hanno presentato a Roma il Rapporto Greenitaly 2012. Il Rapporto, realizzato con il Patrocinio dei Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico e con la partnership di WiredComieco e Fiera Milano Congressi, ha analizzato l’evoluzione dell’economia “verde” in Italia.

n/d

La Banca europea per gli investimenti (BEI) e il Gruppo Intesa Sanpaolo hanno definito sei nuovi accordi per finanziamenti a medio-lungo termine a imprese italiane per un importo complessivo pari a 670 milioni di euro. L’iniziativa si inserisce nell’ambito dei rapporti consolidati tra BEI e Intesa Sanpaolo ed è volta a rafforzare ulteriormente il supporto offerto al settore produttivo italiano, a mitigare gli effetti della crisi finanziaria e contribuire all’avvio del processo di ripresa.

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I fondi sono destinati a sei settori specifici, in particolare  €100 millioni per finanziare il settore delle engergie rinnovabili. Gli atri settori di mira sono: 

  • PMI: 400 milioni
  • Mid-cap: 50 milioni
  • Industria 2015: 30 milioni
  • Reti d'imprese: 30 milioni
  • Attività sociali: 60 milioni

All’interno del plafond di 670 milioni euro messi a disposizione dalla BEI sono stati individuati sei settori di intervento che coinvolgeranno nello specifico alcune società del Gruppo Intesa Sanpaolo. Oltre ai finanziamenti per le piccole e medie imprese (PMI) e per le Mid-cap, parte delle linee saranno messe a disposizione delle attività sociali e del terzo settore tramite Banca Prossima, parte a investimenti delle aziende per i programmi nel comparto delle energie rinnovabili, alcune linee saranno destinate al finanziamento delle Reti di imprese. Per la prima volta oggetto dei prestiti sarà l’iniziativa Industria 2015, i progetti in ricerca e sviluppo selezionati del Ministero dello sviluppo economico in specifiche aree tematiche.

[[wysiwyg_imageupload:333:]]Secondo un indagine della Fondazione Impresa il Trentino Alto Adige è davanti al resto dell’Italia nel settore “green”. La regione ha raggiunto il primo posto principalmente per i “comportamenti individuali, come l’edilizia e i rifiuti” ma anche per l’impiego di energia rinnovabile, la presenza di piste ciclabili ed altri fattori.

Consulta il report su http://www.fondazioneimpresa.it/archives/2342.

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