Economia Circolare. Quali tecniche per misurarla in azienda? Risponde David Giraldi di ambiente s.p.a.

In questi giorni si sta tenendo nei nuovi spazi di Progetto Manifattura, la seconda edizione della scuola di alta formazione Circular Re-Thinking promossa da Trentino Sviluppo, Terra Institute e Materia Rinnovabile. Uno degli interventi più curiosi e attesi dai partecipanti è stato “Economia circolare: metriche e standard” affrontato insieme a David Giraldi, Responsabile del Settore Sostenibilità ed Innovazione di ambiente s.p.ache ha tenuto la propria lezione a Circular Re-Thinking lunedì 27 settembre.

Dal 2017 David Giraldi è responsabile del Gruppo di Lavoro Economia Circolare interno ad ambiente s.p.a.. È, inoltre, membro esperto della Commissione UNI/CT 057 “Economia circolare” e partecipa alla Piattaforma Italiana degli attori per l'Economia Circolare.

Gli abbiamo posto qualche domanda per comprendere meglio le tecniche a cui un’azienda può ricorrere per misurare la propria predisposizione a transitare verso pratiche di economia circolare. 

David Giraldi, ci può spiegare come si misura l’economia circolare nelle aziende?

Ad oggi, solo due standard internazionali definiscono l’economia circolare e offrono un framework coerente della materia: la norma BS 8001 e la norma AFNOR XP X30-901.

Cos'è la norma BS 8001?

La “norma BS 8001” è lo standard inglese pubblicato nel 2017 dall’ente di normazione britannico BSI. Costituisce il primo standard nato esplicitamente per guidare le imprese nella transizione a modelli di produzione più circolari e permette di  misurare il grado di maturità circolare raggiunto da un’organizzazione.

Lo standard BS 8001 ha lo scopo di aiutare le organizzazioni e gli individui a prendere in considerazione ed implementare pratiche più circolari e sostenibili all'interno delle loro attività, introducendo modi migliori di lavorare, fornendo prodotti e servizi più circolari o ridisegnando il loro intero modello di business.

Come si caratterizza la norma BS 8001?

Questo standard mira a fornire un quadro ed una guida a un'ampia gamma di organizzazioni, di dimensioni diverse e con diversi livelli di conoscenza e comprensione dell'economia circolare.

La norma costituisce la base tecnica per misurare il grado di maturità di un’organizzazione nei confronti del paradigma dell’Economia Circolare. Le organizzazioni posseggono, infatti, diversi livelli di confidenza e conoscenza nei confronti dell’Economia Circolare: da quelle che iniziano ad approcciarsi alla tematica a quelle che già sono ad un livello di conoscenza avanzato, ma che vogliono comunque rivedere o controllare il proprio approccio. Grazie a questo standard, partendo da  un  self-assesment, un’organizzazione può  stabilire i propri obiettivi di  miglioramento.

Cos'è la norma AFNOR XP X30-901?

La "norma AFNOR XP X30-901" è lo standard francese pubblicato nel 2018 dall’ente di normazione AFNOR. Costituisce l’unico riferimento internazionale per l’implementazione di un Sistema di Gestione per l’economia circolare di un’organizzazione. Permette, inoltre, di fornire alle organizzazioni una metodologia di gestione e rendicontazione di uno o più progetti per la transizione a modelli di economia circolare. 

Come si caratterizza la norma AFNOR XP X30-901?

Essendo sviluppata secondo una “struttura di alto livello”, può essere facilmente integrata con i vari Sistemi internazionali di Gestione che seguono la medesima suddivisione ed in particolare con la norma UNI EN ISO 14001.

La norma si prefigge di definire i requisiti relativi ai Sistemi di Gestione dei progetti per migliorare le prestazioni ambientali, sociali ed economiche di un’organizzazione, al fine di contribuire allo sviluppo dell’economia circolare.



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