Per oltre 150 anni la Manifattura Tabacchi è stata protagonista di molti cambiamenti nella vita sociale ed economica della Vallagarina.

Artingegna 2010

Artingegna 2010

Progetto Manifattura - Green Innovation Factory sarà presente ad Artingegna, la biennale dell’artigianato che si svolgera' a Rovereto dal 10 al 12 settembre.

di Gianluca Salvatori
La copertina del Masterplan

La copertina del Masterplan

C’è stato un tempo in cui le fabbriche erano costruite come monumenti, solidi e progettati per durare. Nel disegno delle forme e nella scelta dei materiali il messaggio che questi opifici dovevano comunicare era importante quanto la funzione produttiva che ospitavano. Fabbriche costruite su fondamenta robuste per indicare, non senza toni retorici, un impegno fatto per resistere nel tempo ed un senso di stabilità su cui edificare il progresso dei popoli. Quando si immaginava ancora che il progresso corresse lungo un percorso diritto e sicuro. La Manifattura Tabacchi di Borgo Sacco, ai confini di Rovereto, è nata così, per fronteggiare una crisi nata dal duplice declino della filatura della seta e dei trasporti fluviali in Vallagarina, come segnale della capacità dei poteri pubblici – il governo di Vienna – di farsi carico delle difficoltà economiche e sociali provocate, in un territorio periferico dell’impero, da un passaggio d’epoca pieno di insidie. La costruzione della Manifattura Tabacchi è il condensato di questa transizione, rischiosa ma anche fiduciosa. La storia che racconta è quella della trasformazione industriale di una società rurale, della modernizzazione delle campagne, della ricerca di un’alternativa all’emigrazione forzata, della creazione di impiego femminile al di fuori dell’ambiente domestico, dell’introduzione di novità tecnologiche nei processi produttivi, dello sviluppo delle prime forme di identità operaia.

Manifattura ha partecipato a giugno alla fiera Clean Technology 2010, una delle più importanti del settore - quest’anno ad Anaheim in California - con un poster accettato nel programma della conferenza ed una presentazione pubblica rivolta ai partecipanti della fiera. Con il sostegno dell’ufficio di Los Angeles dell’Istituto nazionale per il commercio estero, il progetto ha avuto un posto di rilievo nello stand italiano.
Poster for Anaheim

Poster

L’occasione è stata preziosa per stabilire contatti con diverse imprese interessate al mercato europeo ed alla ricerca di opportunità di collaborazione. Inoltre, fiera e conferenza hanno permesso di conoscere e stabilire rapporti con altre realtà di “cleantech cluster” operanti negli Usa e in diversi altri paesi. Realtà in rapida crescita, in un settore che le trasformazioni del mercato e gli investimenti pubblici dell’amministrazione Obama stanno spingendo ad uno sviluppo impetuoso, come hanno confermato la visita presso la Community Redevelopment Agency di Los Angeles, impegnata nel progetto di un “Clean Tech Corridor” lungo 7 chilometri nel cuore di Los Angeles, nonché l’incontro con il Clean Tech Center dello Stato di New York, uno dei più dinamici a livello internazionale.

Mentre transita dal ruolo di manifattura tabacchi a fabbrica dell'innovazione green, in Manifattura si produce anche cultura. Dopo Marco Paolini, ora è la volta del gruppo Pensodunquesuono, che ha chiesto ospitalità per produrre il music video “Tutto era elettrico”.

Dalle "ceneri" della ex manifattura tabacchi, un progetto di recupero per la costruzione di un polo produttivo e di sperimentazione "green build".

radio rai 3

radio rai 3

Oggi il Progetto Manifattura si sposta a Riva del Garda, per partecipare a Fahrenheit, la trasmissione di RadioTre RAI. In diretta dalle 17.15.

Progetto Manifattura ha partecipato all'iniziativa sull'innovazione "green" promossa da Habitech nel corso del Festival dell'economia. La mostra ha avuto luogo a Trento, in Palazzo Roccabruna, dal 3 al 18 giugno. In questo video Brian Martin, responsabile Community Relations, spiega le motivazioni del progetto.

17 giugno 2010, ore 10 – 18.30 Progetto Manifattura Via Manifattura 1 38068 Rovereto (TN) Il termine social housing indica, in maniera non univoca, una serie di esperienze di “edilizia residenziale sociale” volte al superamento del modello tradizionale di intervento pubblico. Oggi, discutere di queste alternative ha un notevole rilievo, soprattutto considerando la crescente domanda abitativa di persone che non hanno i requisiti per usufruire dell’edilizia residenziale pubblica e non possiedono le risorse per accedere all’abitazione attraverso il libero mercato.
Abitare oggi

Abitare oggi

L’idea è di dar vita a un “forum degli stakeholder locali” organizzato in due sessioni che coinvolgano gli attori impegnati sul tema dell’abitare in Trentino affinché, nel corso dell’incontro, possano verificare le condizioni per una operatività intersettoriale e interistituzionale. L’obiettivo è di aprire un confronto ad ampio raggio - stimolati da una relazione introduttiva e da buone prassi nazionali - su questioni rilevanti quali: come produrre spazi residenziali che includano i servizi all’abitare in modo integrato? Quale ruolo ha l’abitazione nel conciliare spazi e tempi del lavoro con quelli della famiglia? Quale ruolo possono avere le nuove tecnologie per il risparmio energetico nella realizzazione di abitazioni confortevoli ed economicamente sostenibili?

Si apre il 3 giugno la mostra-premio per l'ecosostenibilità "Fare e informare sostenibile". Fino al 18 giugno a Palazzo Roccabruna il pubblico può conoscere i progetti in gara e indicare la propria preferenza, contribuendo a individuare il vincitore che sarà annunciato il 18 giugno. Ecco i tredici protagonisti e i loro progetti in mostra: • ACSM - Progetto Oil Free Zone in Primiero e Vanoi; • Alto Garda Servizi Teleriscaldamento - sistema di cogenerazione ad alto rendimento e teleriscaldamento di Riva del Garda; • Aquafil - Econyl.
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